La Valle d’Aosta

La Valle d’Aosta, una regione incastonata tra le vette delle Alpi occidentali, è un gioiello nascosto nel panorama vitivinicolo italiano. Confina con Piemonte e Lombardia, e questa posizione privilegiata le consente di beneficiare di un’incredibile varietà di influenze climatiche e culturali, che si riflettono nella sua straordinaria produzione di vini.

Dalle cime innevate del Monte Bianco alle verdeggianti vallate di Aosta, questo territorio è un connubio di tradizione e innovazione enologica.

La Storia

Le prime tracce della coltivazione della vite nella Valle d’Aosta risalgono all’epoca pre romana. Tuttavia, è con l’arrivo dei Romani nel I secolo a.C., che la viticoltura iniziò a svilupparsi significativamente. Nel 25 a.C., i Romani fondarono Augusta Praetoria Salassorum, oggi Aosta, e introdussero nuove tecniche agricole e viticole. L’ingegneria romana permise la costruzione di acquedotti e sistemi di irrigazione che migliorarono la qualità delle coltivazioni.

Dopo la caduta dell’Impero Romano, la viticoltura valdostana continuò sotto il controllo dei Burgundi e dei Franchi. Tra il VII e il XII secolo, i monasteri benedettini e cistercensi divennero centri cruciali per la conservazione e lo sviluppo delle tecniche viticole. I monaci, esperti agricoltori, sperimentarono nuove varietà di uva e metodi di vinificazione, mantenendo viva la tradizione vinicola.

Durante il Rinascimento, sotto la dominazione della Casa di Savoia, la viticoltura conobbe un periodo di rinascita e miglioramento. Dal 1032, la Valle d’Aosta fece parte dei domini sabaudi, e la nobiltà locale investì nella produzione vinicola.

Il XIX secolo portò con sé grandi sfide, come l’invasione della fillossera, un parassita che devastò i vigneti europei. La Valle d’Aosta non fu risparmiata, ma la resilienza dei viticoltori locali permise una lenta ma costante ripresa.

Il XX secolo segnò una nuova era per la viticoltura valdostana. Con l’abolizione del sistema della mezzadria negli anni ’50, si assistette a un rinnovamento delle tecniche agricole e della gestione delle terre. Nacquero nuove aziende vitivinicole che adottarono tecnologie avanzate. Nel 1971, la Valle d’Aosta ottenne la sua prima denominazione di origine controllata (DOC), garantendo la qualità e l’autenticità dei suoi vini. Vitigni come il Petit Rouge, il Gamay e il Nebbiolo divennero simboli della rinascita vinicola della regione.

Oggi, la Valle d’Aosta è una regione vitivinicola dinamica e rinomata. La produzione vinicola unisce tradizione e innovazione, con una particolare attenzione alla sostenibilità e alla qualità. I vini valdostani continuano a ricevere riconoscimenti internazionali, testimoniando la passione e la dedizione dei viticoltori locali.

Il Territorio

La superficie destinata alla viticoltura della Valle d’Aosta si estende su un vasto territorio di 400 ettari, componendo un panorama variegato e suggestivo. Il 60% di questa estensione si erge sulle montagne, il 35% si adagia dolcemente sulle colline, mentre il 5% trova la sua dimora nelle pianure. La produzione annuale di vino nella Valle d’Aosta raggiunge l’impressionante cifra di 20.000 ettolitri. La regione si fregia di un patrimonio vinicolo, con un totale di 1 Denominazione di Origine Controllata (DOC).

Con le sue maestose montagne e i suoi incantevoli paesaggi alpini, la Valle d’Aosta rappresenta una delle gemme più affascinanti del panorama vitivinicolo italiano. Questa regione, situata all’estremo nord-ovest dell’Italia, confina con la Francia e la Svizzera, e offre un terroir unico che esalta la qualità e l’unicità dei suoi vini.

Il territorio valdostano è caratterizzato da una conformazione geografica estremamente varia, dominata dalle vette delle Alpi, tra cui il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino. Queste montagne non solo creano uno sfondo scenografico straordinario, ma giocano un ruolo cruciale nella viticoltura della regione. Le pendici montuose e le vallate strette offrono una moltitudine di microclimi, ideali per la coltivazione delle viti. I vigneti si trovano spesso ad altitudini elevate, tra i 300 e i 1200 metri, sfruttando al massimo l’esposizione al sole e i terreni ben drenati. I suoli della Valle d’Aosta sono ricchi di sabbia, limo e argilla, con una buona presenza di minerali, che conferiscono ai vini locali una spiccata complessità e mineralità.

Il clima della Valle d’Aosta è influenzato sia dalle Alpi che dalle correnti atlantiche e mediterranee. Questa combinazione crea un clima continentale, con inverni freddi e nevosi ed estati fresche e soleggiate. Le alte montagne proteggono la regione dai freddi venti settentrionali, mentre le correnti d’aria provenienti dalle valli circostanti garantiscono una ventilazione costante. Questa ventilazione naturale aiuta a mantenere le uve sane, riducendo il rischio di malattie fungine.

Le significative escursioni termiche tra il giorno e la notte, soprattutto durante il periodo di maturazione delle uve, favoriscono lo sviluppo degli aromi e la preservazione dell’acidità naturale. Questo fenomeno è particolarmente importante per la produzione di vini aromatici e ben strutturati. Le estati fresche e asciutte della Valle d’Aosta permettono una maturazione lenta e costante delle uve, consentendo una maggiore concentrazione di zuccheri e aromi.

Le Principali Zone Vinicole

Nella Valle d’Aosta, unica regione con una sola Denominazione di Origine Controllata (DOC) Valle d’Aosta DOC, si trovano 7 distinte sottozone vitivinicole che si estendono da ovest a est. Ognuna di esse possiede caratteristiche uniche e vitigni distintivi che contribuiscono alla ricchezza enologica della regione. Queste sottozone sono:

Blanc de Morgex et de La Salle
La zona vitivinicola Blanc de Morgex et de La Salle si estende sui pittoreschi territori dei comuni di Morgex e La Salle. Questa area, caratterizzata da altitudini elevate e suoli ricchi di minerali, offre condizioni ideali per la coltivazione del vitigno Prié Blanc. Il clima alpino, con estati fresche e inverni rigidi, contribuisce a conferire ai vini locali una freschezza vivace e una complessità aromatica distintiva. È famosa per i suoi vini bianchi eleganti, dal profilo aromatico delicato e dalle note minerali accentuate.

Enfer d’Arvier
Nascosta tra le colline del comune di Arvier, la zona vitivinicola Enfer d’Arvier è conosciuta per i suoi terreni collinari ben esposti e il clima favorevole alla viticoltura. Il nome “Enfer” (inferno) deriva dalla particolare esposizione solare di questa area che crea condizioni di calore intensivo, ideali per la maturazione delle uve. Il vitigno principale coltivato qui è il Petit Rouge, che dà vita a vini rossi corposi e aromatici, con note di frutti di bosco e spezie.

Torrette
La zona Torrette si estende lungo entrambe le sponde della Dora Baltea, includendo comuni come Charvensod, Gressan, Jovençan, Aymavilles, Villeneuve, Introd, Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre e Saint-Pierre. Questa vasta area beneficia di un microclima favorevole e suoli variegati, che conferiscono unicità ai vini prodotti. Il vitigno predominante è il Petit Rouge, spesso accompagnato da altre varietà autoctone come il Fumin, il Cornalin e il Mayolet. I vini si distinguono per la loro struttura robusta e il bouquet aromatico complesso, con note di frutti rossi e una piacevole speziatura.

Nus o Nus Malvoisie
La zona Nus o Nus Malvoisie abbraccia i comuni di Fénis, Nus, Quart, Saint Christophe e Aosta. Questa area è rinomata per i suoi suoli fertili e il clima che favorisce la coltivazione di varietà come il Malvoisie, un clone locale del Pinot Grigio. Altri vitigni coltivati includono il Petit Rouge e il Vien de Nus. I vini sono apprezzati per la loro freschezza, eleganza e le delicate note fruttate. I Nus Malvoisie, in particolare, offrono un profilo aromatico ricco e una struttura vellutata.

Chambave o Chambave Moscato
La zona vitivinicola di Chambave o Chambave Moscato comprende i comuni di Châtillon, Pontey, Chambave, Montjovet, Saint Vincent, Saint Denis e Verrayes. Questa area, con le sue pendici soleggiate e i suoli ricchi di minerali, è ideale per la coltivazione del Moscato Bianco. Altri vitigni coltivati includono il Petit Rouge e il Gamay. I vini sono noti per la loro aromaticità intensa e il sapore fruttato, con il Chambave Moscato che si distingue per le sue note floreali e dolci.

Arnad-Montjovet
La zona di Arnad-Montjovet si estende lungo entrambe le sponde della Dora Baltea, includendo i comuni di Hône, Arnad, Issogne, Champdepraz, Montjovet, Verrès e Challand-Saint-Victor. Questa regione è celebre per i suoi vini rossi robusti e strutturati, prodotti principalmente con il vitigno Nebbiolo, localmente noto come Picotendro. Altri vitigni coltivati includono il Freisa e il Neyret. I vini presentano un profilo aromatico complesso, con note di frutti rossi, spezie e una leggera tostatura.

Donnas
La zona Donnas comprende i comuni collinari di Donnas, Pont Saint-Martin, Perloz e Bard. Questa area, situata all’estremità orientale della Valle d’Aosta, è caratterizzata da terreni scoscesi e ben esposti al sole, ideali per la coltivazione del Nebbiolo. Altri vitigni coltivati includono il Freisa e il Neyret. I vini sono rinomati per la loro eleganza e complessità, con note di ciliegia, violetta e spezie dolci.

I Vitigni

Fumin
Il Fumin è un vitigno a bacca nera autoctono della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle zone collinari di Arvier, Aymavilles e Quart. Questo vitigno predilige terreni sciolti e ben drenati, beneficiando delle fresche temperature alpine e delle ampie escursioni termiche tra il giorno e la notte. I grappoli sono di media grandezza, con acini di colore blu scuro e una buccia spessa. Il vino Fumin si distingue per il suo colore rosso rubino intenso e i suoi aromi complessi di frutti di bosco, spezie e leggere note affumicate. Al palato è corposo, con tannini robusti e una buona persistenza.

Mayolet
Il Mayolet è un vitigno a bacca nera autoctono della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle aree di Sarre e Saint-Christophe. Questo vitigno si adatta bene ai terreni sabbiosi e calcarei, beneficiando del clima fresco e delle escursioni termiche tipiche delle valli alpine. I grappoli sono di media grandezza, con acini di colore blu-nero e una buccia sottile. Il vino Mayolet è caratterizzato da un colore rosso rubino chiaro e da aromi delicati di frutti rossi, violetta e leggere note speziate. Al palato è fresco e leggero, con tannini morbidi e una piacevole acidità.

Petit Rouge
Il Petit Rouge è un vitigno a bacca nera tipico della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle aree di Chambave, Aymavilles e Morgex. Questo vitigno predilige terreni ben drenati e calcarei, beneficiando del clima fresco e delle elevate escursioni termiche. I grappoli sono compatti e di media grandezza, con acini di colore rosso scuro e una buccia spessa. Il vino Petit Rouge si distingue per il suo colore rosso rubino vivace e per gli aromi intensi di frutti di bosco, ciliegie e leggere note speziate. Al palato è corposo e ben strutturato, con tannini decisi e una buona persistenza.

Prié Blanc
Il Prié Blanc è un vitigno a bacca bianca autoctono della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle zone di Morgex e La Salle. Questo vitigno si sviluppa bene su terreni sabbiosi e ben drenati, beneficiando del clima fresco e delle elevate escursioni termiche. I grappoli sono di piccola grandezza, con acini di colore giallo verdognolo e una buccia sottile. Il vino Prié Blanc è caratterizzato da un colore giallo paglierino chiaro e da aromi freschi di fiori bianchi, agrumi e note minerali. Al palato è vivace e aromatico, con una piacevole freschezza e una buona acidità.

Vien de Nus
Il Vien de Nus è un vitigno a bacca nera autoctono della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle aree di Nus e Saint-Denis. Questo vitigno predilige terreni calcarei e ben drenati, beneficiando del clima fresco e delle escursioni termiche della regione. I grappoli sono di media grandezza, con acini di colore blu-nero e una buccia spessa. Il vino Vien de Nus si distingue per il suo colore rosso rubino intenso e per gli aromi di frutti rossi, spezie e leggere note erbacee. Al palato è ben strutturato, con tannini morbidi e una buona persistenza.

Vuillermin
Il Vuillermin è un vitigno a bacca nera autoctono della Valle d’Aosta, coltivato principalmente nelle zone di Châtillon e Chambave. Questo vitigno si adatta bene ai terreni sabbiosi e calcarei, beneficiando del clima fresco e delle ampie escursioni termiche. I grappoli sono di media grandezza, con acini di colore blu scuro e una buccia spessa. Il vino Vuillermin è caratterizzato da un colore rosso rubino profondo e da aromi complessi di frutti di bosco, spezie e leggere note floreali. Al palato è corposo e avvolgente, con tannini robusti e una lunga persistenza.

La Valle d’Aosta, incastonata tra le maestose Alpi, offre un terroir unico per la coltivazione di una varietà di vitigni. Tra i bianchi, lo Chardonnay e il Moscato Bianco trovano qui un ambiente ideale, producendo vini freschi e aromatici. Il Müller-Thurgau e il Pinot Bianco, con la loro freschezza e finezza, esprimono al meglio le caratteristiche minerali del suolo valdostano. Anche il Gewürztraminer e il Pinot Grigio, con i loro profumi intensi e avvolgenti, beneficiano delle condizioni climatiche della regione.

Tra i rossi, il Nebbiolo e il Syrah raggiungono una complessità sorprendente, mentre il Merlot si distingue per la sua morbidezza e struttura. Vitigni autoctoni come il Prié Rouge e il Petit Arvine aggiungono un tocco di autenticità, con sapori unici e distintivi. Il Gamaret e il Gamay, originari della vicina Svizzera, si adattano perfettamente alle altitudini e ai terreni della Valle d’Aosta, offrendo vini vivaci e fruttati. Infine, il Pinot Nero, elegante e complesso, chiude la gamma dei vitigni coltivati in questa regione affascinante.

I Vini della Valle d’Aosta

Fumin
Il Fumin è un vino che nasce nel cuore della Valle d’Aosta, nelle pittoresche aree collinari di Aosta, Saint-Vincent e Chambave. Questo vino rosso è prodotto interamente con l’omonimo vitigno autoctono, che si adatta perfettamente al clima montano della regione. Il Fumin viene prodotto in due principali tipologie: come vino giovane, dal carattere fresco e immediato, e come Fumin Superiore, affinato in botti di rovere per almeno 12 mesi, che regala una complessità e una profondità straordinarie. Al calice, si presenta con un colore rosso rubino intenso, mentre al naso offre un bouquet ricco e complesso di frutti di bosco, spezie e un delicato tocco di vaniglia derivante dall’affinamento in legno. In bocca, il Fumin è strutturato e tannico, con una buona acidità che ne bilancia la ricchezza.

Fumin La Griffe Des Lions – La Crotta Di Vegneron

Chambave
Il Chambave è un affascinante vino della Valle d’Aosta, prodotto nei dintorni del comune di Chambave. Questo vino è disponibile in 4 versioni principali: Chambave Moscato, Chambave Moscato PassitoChambave Rouge e il Chambave Superiore. Il Chambave Moscato è ottenuto dal vitigno Moscato Bianco ed è conosciuto per il suo aroma intenso e il sapore dolce e armonico. Al calice, si presenta con un colore giallo dorato e un aroma che ricorda fiori e frutta tropicale. Il Chambave Moscato è dolce e fresco. La versione Passito, il Chambave Moscato Passito, è realizzata con uve appassite che conferiscono una maggiore concentrazione di zuccheri, regalando al vino un gusto più ricco e complesso. Questo vino dolce si distingue per il suo colore ambrato e gli aromi intensi di frutta secca, miele e spezie. D’altro canto, il Chambave Rouge è un vino rosso secco prodotto da una combinazione di vitigni Petit Rouge, Gamay e Pinot Noir. Al calice, il Chambave Moscato si presenta con un colore giallo dorato e un aroma che ricorda fiori e frutta tropicale, mentre il Chambave Rouge ha un colore rosso rubino e offre note di frutti rossi e spezie. Il Chambave Moscato è dolce e fresco, mentre il Chambave Rouge è morbido ed equilibrato.

Chambave Muscat “Attente” 2020 – La Crotta Di Vegneron

Torrette
Il Torrette è un vino che esprime l’essenza della Valle d’Aosta centrale, prodotto nelle zone di Sarre, Saint-Pierre, Aymavilles, Gressan e Jovençan. Questo vino rosso è principalmente ottenuto dal vitigno Petit Rouge, con l’aggiunta di varietà locali come Fumin, Cornalin e Mayolet. Disponibile in due versioni: Torrette giovane, da consumare entro pochi anni per apprezzarne la freschezza, e Torrette Superiore, che prevede un affinamento in botti di legno per almeno 12 mesi. Al calice, il Torrette ha un colore rosso rubino vivace e al naso si percepiscono aromi di frutti rossi, ciliegia e spezie leggere. In bocca, è fresco e fruttato, con tannini morbidi e una buona acidità che lo rende versatile negli abbinamenti.

Torrette Superiore ‘Vigne Rovettaz’ 2022 Valle D’Aosta – Grosjean

Pinot Noir
Il Pinot Noir della Valle d’Aosta è un vino elegante e raffinato, coltivato nelle fresche e ventilate zone di Nus e Chambave. Prodotto esclusivamente con il vitigno Pinot Noir, questo vino è disponibile in versione giovane e come Pinot Noir Riserva, affinato in botti di rovere per almeno 18 mesi. Al calice, il Pinot Noir valdostano ha un colore rosso granato chiaro. Al naso, presenta eleganti aromi di frutti rossi, come fragola e lampone, accompagnati da note di spezie, tabacco e sottobosco. Al palato, è fine e setoso, con una buona struttura e una piacevole persistenza aromatica con i tannini sono ben integrati.

Pinot Noir ‘Vigne Tzeriat’ 2022 Valle D’Aosta – Grosjean

Cornalin
Il Cornalin è un vino affascinante della Valle d’Aosta, prodotto principalmente nelle zone di Arvier e Sarre. Questo vino è ottenuto dal vitigno autoctono Cornalin, noto anche come Humagne Rouge, e può essere prodotto sia come vino giovane che in versione Riserva, affinato in botti di legno per almeno 12 mesi. Il Cornalin si presenta con un colore rosso rubino scuro. Al naso, è complesso e aromatico, con note di frutti neri, prugna, spezie e una leggera nota erbacea. In bocca, è corposo, con tannini robusti e una buona acidità che conferisce freschezza dai sapori di frutti di bosco e spezie persistono a lungo.

Cornalin ‘Vigne Rovettaz’ Valle D’Aosta 2022 – Grosjean

Conclusione

La Valle d’Aosta, con le sue viti abbarbicate sui ripidi pendii alpini, offre vini unici che riflettono la tradizione e l’innovazione locale. I viticoltori della regione, attraverso un’attenta coltivazione di varietà autoctone come il Prié Blanc e il Petit Rouge, creano etichette di grande pregio.

Ogni sorso racconta una storia di passione e dedizione, rendendo la Valle d’Aosta una destinazione imperdibile per gli amanti del vino. Scoprite la magia di questa terra straordinaria e lasciatevi conquistare dai suoi sapori autentici.

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